La più antica bandiera dell'OCA

Bandiera conservata dal Museo Stibbert di Firenze e datata 1859.

Questa che vedete è la più antica bandiera esistente della Nobile Contrada dell'Oca. Fa parte di una collezione di dodici bandiere raffiguranti altrettante Contrade di Siena (ONDA, GIRAFFA, LEOCORNO, MONTONE, CIVETTA, NICCHIO, OCA, ISTRICE, TARTUCA, PANTERA, DRAGO e LUPA) montate a padiglione per ricoprire il soffitto di una delle stanze del museo Stibbert di Firenze.
Misura due metri per due ed è suddivisa in quattro quadrati, due bianchi e due verdi alternati; al centro della figura compare un grande disco rosso, al cui interno, su fondo bianco a stella, è disegnata un'oca coronata su una zolla di terra. Il fatto che l'animale sia coronato fa ritenere che lo "stendardo" possa essere successivo al 1849 poiché soltanto dopo questo anno la Contrada aggiunse la corona al suo stemma ed il titolo di Nobile al suo nome. Se poi si osservano questi due bozzetti per bandiere, conservati nell'archivio della Nobile Contrada dell'Oca e risalenti al periodo 1830-60, non si può fare a meno di notare, soprattutto in quello a destra qualche somiglianza con la bandiera dello Stibbert -vedi postura dell'animale e ricamo a stella centrale -. 

Nobile Contrada dell'Oca - Bozzetto di bandiera     Nobile Contrada dell'Oca - Bozzetto di bandiera

Ma se leggiamo attentamente l'estratto dell'articolo di Giuseppe Cantelli, nel paragrafo successivo ci viene il dubbio che il vessillo possa essere ancora più antico.


SULLE BANDIERE DELLO STIBBERT

[....] Da una ricevuta conservata nell'archivio del museo, in data 20 aprile 1884 il collezionista italo-inglese, Federico Stibbert, avrebbe acquistato le bandiere da un negoziante fiorentino di nome Gaetano Bassetti. Gli stendardi, così sono chiamati, erano diciassette e furono pagati, insieme con una quantità d'altre minutaglie, 1.655 lire, una somma per quei tempi non proprio modesta. Al soffitto le bandiere presenti però sono solamente dodici. Si può supporre che sin dall'acquisto le cinque mancanti non fossero in buono stato di conservazione, oppure più semplicemente che siano state successivamente tolte dalla sala perchè rovinate e quindi eliminate. Effetto...StibbertUn vero peccato, in ogni modo, perchè le bandiere dello Stibbert sono un unicum  per la loro bellezza: la seta è di ottima qualità ed è dipinta a mano. Gli elementi della decorazione, che fanno da cornice ai simboli delle Contrade, hanno elementi classici trattati secondo la moda impero in maniera molto insistita. Se facciamo un confronto tra le bandiere illustrate dal Rossi, per il rinnovo del 1839, e da Alessandro Maffei ci rendiamo facilmente conto delle differenze di stile e di impostazione nella trattazione dei simboli. Inoltre al momento dell'acquisto da parte dello Stibbert, dovevano essere considerate già antiche o con un valore storico particolare, perchè se fossero servite solo per una mera decorazione probabilmente nel 1884 lo Stibbert avrebbe potuto comprarne delle nuove con una spesa minore. Queste bandiere risalgono al periodo precedente il rinnovo del 1839, una di esse, quella della Pantera, è infatti datata 1826. Il fatto che le bandiere fossero dipinte fa pensare che il loro uso potesse essere limitato ad uno specifico corteo e che fossero sistemate in uno dei carri che sfilavano nel corteo e donate successivamente o recuperate come memoria di un particolare evento, da qualche illustre personaggio dell'epoca. Nel caso delle bandiere Stibbert, si noterà che la decorazione e la raffinatezza dell'esecuzione prevalgono sul colore, al quale, sarà data grande importanza solo dopo il 1839. Da quel momento in poi sia i colori delle monture che quelli delle bandiere diventeranno sempre più squillanti e brillanti [....]

Tratto da: "STORIA DEI COSTUMI DELLE CONTRADE SENESI" di G.Cantelli


Attualmente (marzo 2005) le dodici bandiere si trovano a Palazzo Pitti, in restauro. L'incarico è stato affidato alla ditta Opera-Laboratori Fiorentini, sotto la direzione della restauratrice tessile Mary Westerman Bulgarella. Il costo dell'operazione si aggira intorno ai 150.000 euro. Il Comune di Siena con l'aiuto della Fondazione del Monte dei Paschi si è fatto carico dell'intera spesa perciò, una volta restituite al loro splendore, il museo Stibbert concederà le bandiere in prestito al Comune di Siena per dieci anni, allo scadere dei quali esse faranno ritorno a Firenze in cambio di copie delle stesse.

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