OCA e TORRE sullo stesso piano

Devo dire che sono rimasto decisamente sbalordito nel leggere le determinazioni che hanno portato l'Assessore delegato a proporre un palio di squalifica a testa per OCA e TORRE. Non tanto perché, da ocaiolo quale sono, non avessi messo in conto di ricevere un palio di squalifica (quando arrivarono i vigili l'Oca non sgomberò subito la piazza), quanto per aver visto utilizzare lo stesso metro di giudizio sia con coloro che hanno provocato l'incidente, che con altri, i quali, anziché allontanarsi, hanno reagito di conseguenza.
E non può bastare a compensare il torto subito dagli ocaioli, l'aver aggiunto una deplorazione alla TORRE, poiché se si stabilisce che in quel punto della piazza i contradaioli di Salicotto non avrebbero dovuto esserci, si riconosce implicitamente che è stato il loro comportamento a causare quanto è accaduto. Il rapporto giusto, a mio avviso, sarebbe perciò dovuto essere: due palii a loro e uno a noi.
Ma, si legge, che nonostante le riprese televisive i Deputati della Festa non sono stati in grado di stabilire le precise responsabilità...
Può costituire un precedente pericoloso, per gli anni a venire, giudicare in egual misura comportamenti che hanno differenti gradi di colpa, come purtroppo è avvenuto. E mi auguro che, d'ora in avanti, si raccomandi maggiore attenzione a chi è preposto al controllo di ciò che avviene durante le operazioni paliesche.

Massimo Tinti, 22.10.2011


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