Il Palio del Novecento e quello del terzo millennio
Francobollo del Palio emesso nel 1902Il secolo si apre con il rinnovo dei costumi del 1904 per i quali fu scelta la foggia medioevale-rinascimentale. Nel nuovo Corteo Storico, inaugurato per il Palio Straordinario di quell'anno si rappresentò la rievocazione dei passati fasti della città e del suo antico stato. Ed il passato che tornava presente e tangibile faceva sì che memoria storica e identità civica si fondessero in un tutto uno. Di contro il Palio non sarebbe mai stato uguale a sé stesso, ma anzi avrebbe continuato a giovarsi di continue innovazioni, come era successo nel corso del tempo, purché il presente rimanesse in linea col passato ed il nuovo parlasse il linguaggio della tradizione. Quindi nel 1919, in onore dei reduci della Grande Guerra che assistevano al Palio, fu introdotta alla fine del Corteo la "sbandierata della vittoria"  e l'innovazione divenne rito. All'ordine compassato del Corteo sarebbe seguito il "disordine" multicolore che accelera il compimento dell'evento. Un altro perfezionamento si ebbe alla fine degli anni '20. Lo studioso Sergio Profeti la definisce una "conquista tecnica" o meglio la "volontà del fantino sul mondo paliesco". Stiamo parlando dell'invenzione della rincorsa. Nel luglio 1928, il fantino Angelo Meloni detto Picino, che correva nell'Oca partì, come decima Contrada, con la cavalla lanciata (allora anche la decima Contrada doveva trovarsi dentro ai canapi in attesa dell'abbassamento dato dal mossiere) e vinse il Palio. Complice anche il mossiere, tal Benvenuti, che abbassando il canape omologò la regolarità della partenza. Picino fu squalificato, ma di lì a poco, le cose cominciarono a cambiare. Mossiere e rincorsa sono due persone con scopi ed "interessi" diametralmente opposti. Se l'interesse del mossiere è quello di mandare via dai canapi tutti, la rincorsa tende ad impedire una partenza regolare. Scopo principale della rincorsa è impedire all'avversaria di partire bene o in assenza di questa, fare un favore ad una Contrada che paga più delle altre.

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