Un Palio per forza?



Un Palio per forza?


Il Palio a recupero corso il 21 ottobre 1849

Decidere di fare un palio straordinario per celebrare una ricorrenza è bello e appassiona molto i contradaioli, anche se molte ricorrenze non sono eventi così straordinari da richiedere un Palio. A Siena però - e lo hanno capito anche i muri - è salita la febbre del palio in più, che manca ormai da diciotto anni. Ma c'è un aspetto che in questi giorni ha suscitato dubbi e qualche malumore.

Il secondo comma dell'art.2 del Regolamento del Palio recita:

Tanto l'iniziativa dell'Amministrazione Comunale, quanto le richieste suaccennate (queste ultime se ritenute dalla Giunta Municipale non manifestamente infondate) vengono, dal Sindaco, al più presto comunicate alle Contrade tramite il loro Magistrato, il quale provvederà a consultare tutte quelle che non abbiano in corso punizioni definitive di esclusione, di cui all'art.97 lett. c) raccogliendo le adesioni che sono volontarie, ma irretrattabili.

Dunque stando a quanto sopra, la Nobile Contrada del NICCHIO e la Contrada della TARTUCA, per le quali in seguito alla carriera del 2 luglio sono state ufficialmente richieste punizioni - ancora non definitive - di esclusione, potrebbero risultare determinanti con il loro voto per l'effettuazione della carriera straordinaria. Ricordo che occorrono dieci adesioni su diciassette.

Ed eccoci al punto che genera la discussione. Se viene corso il Palio straordinario ed il successivo 30 novembre le punizioni diventano esecutive, le Contrade in questione risulterebbero votanti senza diritto e, quindi, nella probabilità tutt'altro che remota - che quei voti avessero determinato l'effettuazione del palio, la corsa sarebbe da considerarsi irregolare. Con conseguenze inimmaginabili per l'Amministrazione Comunale.

Perciò una scappatoia potrebbe essere offerta dall'alleggerimento delle squalifiche, ipotesi che il Comune - suo malgrado - si vedrebbe costretto a prendere in considerazione. Ciò renderebbe giustificata la partecipazione di NICCHIO e TARTUCA al voto assembleare del prossimo 11 settembre evitando loro anche l'esclusione dalle carriere future.

Ora, a pensar male si fa peccato, sosteneva qualcuno...ma tutto questo affrettarsi a richiedere un palio straordinario soltanto il 23 agosto, senza nulla togliere alla lodevole intenzione di Assoarma di celebrare la vittoria della Grande Guerra, a qualcuno ha fatto venire il sospetto che possa trattarsi di un Palio...a richiesta.

Come ha detto anche il Sindaco, mancano i tempi tecnici, inoltre il protocollo della Festa ne risulterebbe inevitabilmente stravolto, con orari e cadenze del tutto inusuali. il palio si corre d'estate, altrimenti è una cosa atipica, forzata. Di questo parere è anche l'illustre storico Duccio Balestracci.

Lasciando per un attimo da parte la Grande Guerra, nel 2019 ricorre il settimo centenario della morte di Duccio di Buoninsegna. Ecco dunque un'altra possibilità di Palio straordinario, da effettuarsi a giugno o a settembre, senza nessuna forzatura o infrazione di regole e nel periodo migliore per il Palio. Si tratta soltanto di tirare un bel respiro e di fare le cose come devono essere fatte, offrendo una Festa in più ai contradaioli e permettendo che se la godano nel migliore dei modi, al momento giusto.

Che un Palio straordinario sia veramente quello che Sergio Profeti definisce come Palio in più e non un Palio per forza.

Massimo Tinti, 7 settembre 2018

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